Apertura di un Conto Corrente all’Estero
Hai paura di una patrimoniale, dell’uscita dell’Italia dall’Euro e vuoi aprire un conto all’estero?
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Tieni conto di queste 3 cose perché non è tutto oro quello che luccica:
1) La Banca Italiana segnalerà l’operazione: per sospetto di riciclaggio all’Ufficio Italiano Cambi della banca d’Italia. La segnalazione arriverà anche alla guardia di finanza che farà ulteriori accertamenti;
2) Il titolare del conto deve dichiarare le somme al fisco: indicando nel quadro RW della propria dichiarazione dei redditi il valore delle attività finanziarie. L’omessa o infedele dichiarazione comporta l’applicazione di una sanzione che va dal 3% al 15%.
3) Trasferire la residenza all’estero è l’unico modo per sfuggire alla patrimoniale: ma attenzione visto che ciò comporta lo spostamento fuori confine dei tre fattori importanti che contano per il fisco: famiglia, patrimonio e affari. Non è un operazione rapida e semplice visto che non si fanno nel giro di qualche giorno.
Se proprio vuoi ridurre i rischi di cui sopra, ecco invece 3 importanti consigli:
1) Verifica il peso del mercato italiano nel tuo portafoglio: se superiore al 15% studia un piano di riduzione graduale;
2) Investi in valute forti come Franco Svizzero, Dollaro e Yen per una percentuale non superiore al 15%: il rischio della svalutazione rispetto all’Euro vanificherebbe tutti i vantaggi.
3) Inserisci una componente strategica in oro per una percentuale non superiore al 5%: da sempre considerato sinonimo di sicurezza e bene rifugio per eccellenza.
Mantieni la calma, fai scelte razionali vincendo l’emotiva e le paure del momento…
Alla prossima…
Foto di apertura: elaborazione personale


