Trappole Mentali negli Investimenti Finanziari

Mi capita spesso di partecipare ad incontri di natura finanziaria dove si parla di mercati e della loro futura evoluzione.
Quelli che più mi intrigano hanno come tema la Finanza Comportamentale dove Finanza e Psicologia si mescolano per capire come gli investitori ragionano quando devono prendere decisioni di natura economica e finanziaria.
Il mio interesse deriva dal toccare con mano quotidianamente molti degli errori comportamentali degli investitori.
Oggi vorrei parlati dei due più comuni:

OVERCONFIDENCE (o come piace chiamarla a me “Sindrome del Supereroe”):
S’intende un eccesso di fiducia delle proprie capacità che può portare ad assumere più rischi del necessario o a movimentare troppo il portafoglio.

Ti è mai capitato di cercare una località in una città sconosciuta e di intestardirti a non chiedere informazioni?
Prima dell’avvento dei navigatori satellitari era una prassi comune, soprattutto per noi automobilisti di sesso maschile, essere fiduciosi del proprio orientamento finendo col più delle volte a girovagare fino al momento in cui non si decideva di chiedere informazioni.
Come nella vita quotidiana, anche nelle scelte finanziarie siamo spesso distanti dalla nostra meta per causa dei nostri automatismi mentali.

Numerosi studi hanno dimostrato che coloro che comprano e vendono con maggiore frequenza ottengono risultati peggiori, rischiando di sbagliare il timing.

CHE FARE:
• Pesare giustamente i fattori esterni che influiscono sulla performance;
• Stare attenti a non creare attese di rendimento irragionevoli;
• Annotarsi tute le volte in cui le idee di investimento si sono rivelate erronee.

HOME BIAS (“Trappola sulla Soglia di Casa”):
E’ tipica di chi è affezionato ai titoli di Stato Domestici e alle azioni/obbligazioni di quelle aziende considerate “vicine”.

Potendo scegliere tra una vacanza nella solita località italiana e una meta estera, magari ad un costo inferiore e con più sole, cosa sceglieresti?
Spesso si decide per la meta più vicina (ma non necessariamente più veloce da raggiungere), si sceglie il già conosciuto, anche quando va a discapito del portafoglio.
In un mondo che offre tante possibilità di scelta può apparire un controsenso. Eppure si ragiona allo stesso modo anche negli investimenti, mondo in cui le opportunità non mancano.

Questa non è altro che una scorciatoia del cervello che sceglie il “risparmio energetico” invece di elaborare nuove soluzioni.
Si rinuncia, così, anche alle opportunità a minore volatilità e a maggiore rendimento sparse nel mondo. Anche perché la storia dimostra che nessun mercato è in grado di conseguire solo performance positive.
E’ sempre consigliabile quindi, investire su più strumenti e aree geografiche per bilanciare i rischi e potenziare i risultati.

CHE FARE:
• Ricordare che in un economia globalizzata le opportunità d’investimento devono essere misurate sulla base del rapporto rischio rendimento indipendentemente dalla loro collocazione geografica;
• Non concentrare il portafoglio solo sul mercato italiano perché ti espone al rischio dell’instabilità del nostro paese.

Questi non sono che due dei tanti errori che commettiamo (si mi ci metto anche io!!), perché sono umano e anche se faccio questo lavoro da più di 15 anni qualche volta cado in queste trappole mentali, per questo mi piacerebbe approfondire con te nel mio prossimo articolo altri errori comportamentali.

Al prossimo articolo…

Foto di apertura: modiinet.co

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