I 3 errori più comuni del fai-da-te

Lo stress è sempre un cattivo consigliere e, nelle situazioni di forte incertezza, gli investitori sono portati a commettere 3 errori che possono risultare fatali negli investimenti.

Spesso si è portati al fai-da-te, anche affidandosi a piattaforme di trading poco chiare, mentre la soluzione va in tutt’altra direzione, quella della pianificazione.

I 3 principali errori sono:
– L’avversione al rischio;
– L’overconfidence (eccessiva fiducia nelle proprie capacità);
Confirmation bias (considerare solo le informazioni che avvalorano il nostro pensiero).

Avversione al rischio:
Quando siamo esposti a una situazione di crisi siamo portati naturalmente a una diversa percezione del rischio che ci spinge verso atteggiamenti di protezione o cautela.

Quando si parla di investimenti infatti diventa più probabile prendere decisioni irrazionali e percepire come più sicure strategie orientate al breve termine, a discapito di scelte lungimiranti”.
Liquidare la propria posizione può diventare un rischio se porta a scelte di investimento in grado di compromettere le prospettive di rendimento di lungo termine.

Le famiglie italiane detengono una componente molto elevata della propria ricchezza in strumenti di liquidità infruttuosi (circa 1.500 miliardi di euro, più di un terzo dell’intera ricchezza finanziaria secondo Banca d’Italia) o in beni immobili (quasi il 60% della ricchezza complessiva, rispetto al 33% Usa o al 47% Uk).
Eppure, solo la partecipazione ai mercati finanziari, se fatta con metodo e pianificazione, può aiutare davvero a proteggere il valore del proprio patrimonio attraverso la diversificazione.

Overconfidence:
Molti studi hanno dimostrato la persistenza di questo errore anche nei periodi di forte volatilità. Infatti, durante la quarantena, le ricerche effettuate su Google riguardanti i servizi di trading online sono cresciute del 50%.

All’aumentare della volatilità abbiamo assistito a un crescente interesse dell’investitore per asset class particolarmente volatili.
Si tratta di una modalità speculativa d’investimento, tipicamente fai-da-te e focalizzata su strumenti spesso e volentieri altamente volatili, diversi dagli strumenti del risparmio gestito.
La ragione va ricercata attraverso l’overconfidence che si scatena negli investitori che vogliono provare a salire sul carro del vincitore pensando che durante i periodi di volatilità sia più facile fare profitto attraverso operazioni di tipo speculativo.

Infatti le piattaforme di trading online, nel loro approccio comunicativo, cercano proprio di fare leva sull’overconfidence degli investitori, esaltando l’abilità di pochi nell’ottenere risultati elevati nel brevissimo termine (alcune di queste società potrebbero addirittura non essere autorizzate).

Il fai-da-te non tutela completamente gli investitori perché li espone a strumenti finanziari spesso complessi e potenzialmente inadeguati al loro profilo (conoscenze finanziarie, attitudine al rischio, situazione patrimoniale, ecc.)

Confirmation bias:
Si manifesta quando le persone selezionano, più o meno direttamente, prove che tendono a confermare una visione dei fatti precostituita, ignorando le evidenze contrarie.
Tradizionalmente il confirmation bias nel mondo degli investimenti è associato alla presunta drammatizzazione delle notizie finanziarie da parte dei media.

Ma se la ricerca è in capo all’investitore stesso, anche l’informazione che otterrà sarà influenzata dai presupposti della ricerca.
Guardando i volumi di ricerca ci si accorge che negli ultimi tre mesi le ricerche su parole chiave come ‘vendita azioni’, ‘grande recessione’ e anche ‘crisi del ’29’ sono aumentate fino a cinque volte con picchi proprio nei giorni di maggiore volatilità”.

Quale antidoto dunque contro questi errori comportamentali?
La consulenza. I numeri riportati recentemente confermano che chi si rivolge ad un professionista ha avuto investimenti decisamente meno volatili.

È una soluzione in grado di offrire al risparmiatore una serie di tutele che, periodicamente e costantemente, vengono riviste, migliorate e rafforzate anche abbracciando la tecnologia.

Voglio concludere con le mie esperienze personali in questo periodo di oscillazione sui mercati. Riuscire a stare vicino alle persone in questi momenti è fondamentale dando dati concreti ed oggettivi e stimolando la parte razionale delle persone (messa a dura prova!).

Alla prossima…

Foto di Apertura: elaborazione personale

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