I primi 20 anni da consulente finanziario: tanti auguri a me!

È la prima volta che scrivo un articolo del blog senza aver preparato niente, senza aver accuratamente selezionato le mie fonti e averne fatto una sintesi in linea con il mio pensiero.
Ho acceso il computer ed iniziato a scrivere quello che mi veniva in mente.

Tranquillo, non ti racconterò il mio pensiero su un particolare evento economico, sulla ripresa dell’inflazione o sui megatrend di lungo periodo che costituiscono un asse portante delle mie strategie di investimento. Questa volta è diverso!

Lavorativamente parlando c’è una data che ricorderò sempre nella mia vita: 31 Maggio 2001.
È la data in cui ufficialmente sono diventato consulente finanziario per una Banca.
Il 31 Maggio 2021 sono 20 anni che faccio con continuità questo lavoro e vorrei festeggiare con tutti voi questo straordinario traguardo.

Quando sono partito non avevo figli, non ero ancora sposato ma avevo in mente un obiettivo ben chiaro: diventare il punto di riferimento per molte famiglie e aziende nella gestione del patrimonio.
I primi anni sono stati terribili, durissimi. Attaccato al telefono fino a tarda sera e gioire solo per aver preso un appuntamento.
Sono stati gli anni della quantità, della costruzione del portafoglio che mi potesse dare un minimo da vivere. Gli anni dei no, degli appuntamenti saltati, di tantissime trattative non andate a buon fine.

Da un altro punto di vista sono stati anni straordinari per aver acquistato un metodo nelle trattive, per sviluppare quel sesto senso ed empatia estremamente importanti per capire le persone che incontro.
Chiamare persone sconosciute, fissare un appuntamento e portarle a staccare un assegno dopo pochi incontri è stato motivo di grande soddisfazione ed è ancora la scintilla che tutti i giorni rende piacevole il mio lavoro di consulente finanziario.

Aver iniziato nella più grande bolla speculativa dei titoli tecnologici di fine anni 2000 non mi ha certo aiutato.
Le torri gemelli solo dopo 4 mesi di attività hanno rappresentato subito un bel battesimo di fuoco.
Altro momento terribile il 2008. Fallimento della banca d’affari Americana Lehman Brother e crisi dei mutui subprime.
Ero in macchina e ascoltavo la radio quando la notizia del fallimento di una delle più importanti banche a livello mondiale mi portò un senso di paura e impotenza per la prima volta dopo 7 anni dall’inizio della professione.
La crisi dei debiti sovrani Europei del 2011 con lo spread a 600 punti e l’Italia sull’orlo del fallimento, sono stati un’altra grande prova nella gestione dell’emotività dei clienti.
Berlusconi che fu invitato a dimettersi e la nomina del governo Monti a rasserenare le notizie sul debito pubblico in Italia.
Ma il 2011 è stato per me un grande anno con la nascita di Giulio, il mio secondo figlio, dopo la nascita di Giorgia nel 2005, appena un anno prima di essermi sposato con Marta.

Il tempo scorre veloce e arriviamo agli anni più recenti quelli che professionalmente parlando hanno segnato una svolta positiva nella mia professione.
La necessità di creare un brand personale parallelo a quello della banca è stata una grande intuizione, non penso di essere presuntuoso nel dire di essere stato uno dei primi consulenti in Italia a creare un proprio sito internet, una newsletter personale “la finanza in semplice parole” e un canale youtube con molti video divulgativi sui principali temi economici e finanziari.

Ho avuto la fortuna in questi anni di avere un portafoglio gestito in costante aumento, sempre più clienti mi hanno dato fiducia.
Da qui l’esigenza di diventare un vero imprenditore della consulenza finanziaria.

Costruire un team è stata una scelta che poteva apparire anche rischiosa nel 2015. L’ingresso di Daniele e Jessica, 2 giovani studenti universitari laureati in Economia, è stata una scelta lungimirante e professionalmente molto gratificante.
Su questa scelta ha giocato un ruolo importante Tiziano, il mio “socio” della mia impresa di consulenza finanziaria.
La sua visione e creatività mi hanno spinto a mettermi ulteriormente in gioco creando un vero team multidisciplinare con 2 consulenti senior e 2 consulenti junior.

L’evoluzione della figura da consulente finanziario a consulente patrimoniale è stato un percorso naturale quasi dovuto quando si ha l’ambizione di gestire il patrimonio di famiglie ed imprese a 360°.
Non più solo la sfera degli investimenti ma anche analisi del patrimonio immobiliare, societario fino a toccare la pianificazione successoria e il passaggio generazionale. Necessità di avere competenze trasversali in diritto societario, diritto di famiglia si sono necessariamente affiancate alle classiche nozioni finanziarie in materia di investimento.

Un altro giorno che ricorderò sempre con straordinario piacere è il 21 Aprile 2018 giorno in cui ho presentato il mio primo libro “Se non ti preoccupi dell’economia lei si occuperà di te. Come Capirla in 400 aforismi”. Un libro divertente ed educativo per capire meglio il denaro e il nostro rapporto con esso attraverso la voce di autorevoli economisti e finanzieri, ma anche scrittori, filosofi e politici.
Giornata straordinaria arricchita anche dalla presenza dell’importante giornalista del Sole XXIV Ore Debora Rosciani autorevole voce di Radio24.

Mi piacciono le sfide e sperimentare cose nuove. Deve essere vista sotto questa ottica l’iscrizione presso il Tribunale di Perugia come CTU (consulente tecnico di ufficio) per dirimere controversie tra banche e imprese ed investitori.
In questi anni ho avuto il piacere di essere stato scelto tre volte per dare un parere oggettivo, sopra le parti, su cause civili e penali relative a temi di natura finanziaria.

Arriviamo ai nostri giorni con l’inizio del Coronavirus, la pandemia, la sperimentazione del lavoro da casa e l’utilizzo delle piattaforme web per fare appuntamento con i clienti.
Ero scettico inizialmente sull’efficacia di questa nuova forma di contatto digitale.
Mi sono reso conto molto velocemente di come fosse invece una straordinaria opportunità per me ma soprattutto per i clienti. Senza fare spostamenti direttamente dalle case potevamo incontrarci, parlare e fare il punto della situazione come se fossimo fisicamente vicini.
E proprio vero, come scriveva Einstein: “La crisi è la più grande benedizione per le persone e le nazioni perché porta progressi, nella crisi sorge l’inventiva, le scoperte e le grandi strategie”.

L’ultimo progetto partito ad inizio del 2021, MoneyDoc, è l’ultima creatura di questi primi 20 anni lavorativi.
Idea nata con Daniele, oggi il mio più stretto collaboratore, ha l’ambizione di prendersi cura della salute del patrimonio dei medici.
Il medico come target su cui specializzarsi e produrre contenuti nel sito internet, Podcast e nella newsletter del Blog.
Progetto che si affianca alla gestione di tutti gli altri clienti che non rientrano nella categoria dei medici.

31 Maggio 2001 – 31 Maggio 2021. 20 anni intensi, difficili ma straordinariamente formativi.
La domanda che molte volte mi faccio è: Come ho fatto?
Non è scontato rimanere in uno stesso settore per 20 anni, soprattutto quello finanziario in profonda trasformazione, dove molti ex colleghi hanno mollato, cambiato lavoro.
In un lavoro dove contano molto le relazioni, le conoscenze, non sono e non lo sarà mai un professionista da club o circoli prestigiosi a cui ti iscrivi solo perché devi fare clienti facoltosi. Non è nel mio Dna e nonostante abbia fatto delle prove lo sento lontano dalle mie corde.

Ho faticato molto in questi anni soprattutto perché sono una persona prevalentemente introversa, dove posso anche faticare all’inizio di un rapporto professionale con nuove persone.
Permettetemi degli ultimi ringraziamenti.
In primis a mia Moglie e i miei 2 Figli che mi supportano e “sopportano” costantemente nella mia vita.
Non è facile avere a che fare con un marito e papà consulente finanziario che ha un focus costante sull’attività e che anche nei giorni festivi difficilmente riesce a staccare il pensiero dai temi lavorativi.
Poi i miei 2 colleghi che guarda caso si chiamano Mario entrambi. Sono stati, specialmente nei primi anni di attività, i miei 2 maestri, persone “per bene”, dai valori profondi.

Ma soprattutto un sincero ringraziamento a tutti i miei clienti, le persone che mi hanno dato fiducia in questi anni e mi hanno permesso di essere la persona che professionalmente sono.
Ma vorrei ringraziare anche le persone che non hanno avuto fiducia in me, perché da quei “no” ho tratto grossi insegnamenti che mi hanno dato la forza di migliorare costantemente.

Per tutte le persone che in futuro crederanno in me, nel mio team e nei miei progetti dico che non potrò mai prevedere l’andamento dei mercati ma sarò soprattutto una persona attenta, puntuale, brillante, sincera, professionale e molto empatica.
Questi sono i feedback che molti miei clienti mi hanno fatto in questi anni e devo dire senza un minimo di presunzione che hanno ragione:
Io sono soprattutto questo…

Foto di apertura: elaborazione personale

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