Il primo webinar non si scorda mai: consigli operativi sul decreto cura Italia

“Non tutti i mali vengono per nuocere” recita un vecchio proverbio.

Sento di condividere in pieno questo pensiero dopo quasi due mesi di lockdown chiuso in casa.

La necessità mi ha fatto sperimentare nuove forme di contatto con la clientela e la tecnologia mi ha molto aiutato.
Ho scoperto Zoom una piattaforma che permette di comunicare tramite internet.

I più curiosi si vadano a vedere l’andamento del titolo azionario Zoom Video Communications quotato al Nasdaq. Il Titolo è passato dai circa 70€ di inizio 2020 ai 170€ del 23 Aprile 2020.

Ho cercato di capire altre opportunità di questa piattaforma e ho scoperto la possibilità di fare webinar, sessioni educative dove possono partecipare degli ospiti.

Ho cosi preparato insieme all’amica commercialista Isabella un incontro virtuale che spiegasse gli ultimi Decreti legge sul sostegno economico alle Piccole e medie imprese.

Ecco qui per Te il link per rivedere il video (Clicca Qui) e di seguito il riassunto dei temi che abbiamo trattato.

Dati macroeconomici (Fondo Monetario Internazionale):
Il Pil mondiale nel 2020 subirà una perdita del 3%, con l’Italia che arriverà a perdere oltre il 9%. Il Pil cinese leggermente sopra 1%, in frenata rispetto alle crescite pregresse del 6%-7%.

Aiuti fiscali alle imprese:
Ammontano al 1,4% sul Pil. L’importo contenuto è molto limitato dall’elevato debito pubblico vicino al 135% del Pil. Si calcola che crescerà in virtù dell’emergenza Coronavirus fino ad arrivare al 150%-160%.

In merito al decreto Cura Italia e liquidità ecco i punti principali:

Sospensione degli Andamentali Aziendali:
Mantenimento invariato del rating fino al 30/09/2020 indipendentemente dalle dinamiche finanziarie che si verranno creare;
La Concessione del Credito non sarà facile e immediata:
le aziende devono dimostrare alle banche che hanno capacità, risorse e obiettivi di business sostenibili nel tempo;
Importanza del Bilancio 2019:
è necessario che esca con parametri accettabili di standard creditizi visto che sarà preso dal sistema bancario come riferimento per la concessione del credito.

Per completezza fornisco alcuni spunti forniti dall’amica Isabella, per ripensare la propria strategia di ripresa dopo la fase di emergenza:

Analizzare con calma la situazione interna:
È necessario approfittare del momento per capire il presente e lo stato “di salute” dell’azienda: clienti, fornitori, prodotti, rapporto con il personale, risultati economici, marginalità, indebitamento e flussi di cassa.
È necessaria una valutazione oggettiva mettendo in evidenza situazioni non ottimali. Il check-up interno deve essere obiettivo per costruire un punto di partenza oggettivo.

Analizzare il mercato e contesto generale:
Valutata la situazione interna all’azienda è necessario guardare all’esterno: come si pensa che si evolverà il proprio mercato, settore o contesto aziendale dopo la crisi? Quali saranno le principali innovazioni che si troverà a dover affrontare?
L’ analisi di mercato e settore permette di valutare con oggettività i punti di forza o elementi di differenziazione che l’azienda può mettere in campo per crearsi nicchie specifiche, così da avere una strategia chiara e precisa.

Concentrarsi su aspetti rilevanti:
Secondo il Principio di Pareto circa il 20% delle cause provoca l’80% degli effetti.
Tale concetto (con uno scarto ragionevole) è applicabile a tutta una serie di situazioni aziendali.
Il 20% dei clienti porta 80% del margine. Il 20% dei prodotti e servizi offerti sono quelli che influenzano il fatturato. Il 20% dei componenti dello staff sono quelli che influiscono positivamente sul clima ed efficienza interna.
Comprendendo tale principio applicato su una serie di ambiti aziendali, si possono far convergere energie sul 20% dei fattori che influenzano il raggiungimento di obiettivi.

Risorse finanziarie:
Non sottovalutare aspetti finanziari. Nella fase 2 di ripartenza sarà fondamentale avere risorse finanziarie adeguate a ripartire e per investire in rinnovamento. Numeri a posto e progetti chiari sono fondamentali.
È necessario indirizzare richieste in modo efficace e professionale al mondo finanziario (banche ma anche ad altri finanziatori).
In questa fase il supporto di professionisti competenti non rappresenta un costo fine a sé stesso ma un investimento finalizzato a cogliere opportunità contenendo costo del debito e spese bancarie.

Necessità di lavorare in gruppo e creare rete e relazioni:
Le aziende oggi, più di prima, hanno la necessità di creare relazione a network con altre aziende partner e con fornitori strategici e non isolarsi.
È più che mai opportuno in periodi di crisi non commettere l’errore di ridimensionare i propri obiettivi a causa di mancanza o limitazione di risorse interne (tecniche, commerciali, organizzative, finanziarie, ecc.) ma di investire sulle stesse.

Concludo con un citazione di John Kennedy noto presidente degli Stati Uniti del passato:
“La parola crisi, scritta in cinese, è composta di due caratteri. Uno rappresenta il pericolo e l’altro rappresenta l’opportunità”.

Spero che sia di buon auspicio per affrontare la peggiore recessione dell’ultimo secolo.

Alla prossima…

Foto di apertura: Elaborazione personale

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