Le 10 cose da sapere sul Bitcoin e le Criptovalute

Sempre più persone fanno domande sul Bitcoin e sulle Criptovalute in generale.

Ecco le dieci domande principali che mi sono state fatte.

Come si comprano le Criptovalute?
Si possono acquistare online direttamente sul cellulare o al pc. Anche qualche banca specializzata sul trading sta proponendo l’acquisto.
Tramite App si può accedere ai principali wallet (portafoglio online) inviando un bonifico in euro a una banca convenzionata o tramite carta di credito (Visa e MasterCard per Coinbase, piattaforma quotata sul mercato americano).
È caldamente consigliabile affidarsi alle piattaforme più note ed importanti, come Coinbase, che è di diritto statunitense e quotata al Nasdaq.
Ci sono poi altre piattaforme che stanno avendo importanza come Binance, Kraken, Bitfinex, Huobi.
NB: Sono tutte piattaforme estere e sono da segnalare nel quadro RW della dichiarazione dei redditi.
In Italia c’è Conio, che al momento consente di comprare e vendere solo Bitcoin.

In alternativa alle piattaforme ci sono degli strumenti quotati su mercati regolamentati che replicano l’andamento del Bitcoin e dell’Ethereum (seconda Criptovaluta più nota).
In questo caso non bisogna dichiarare niente nel quadro RW.

Dove si tiene la liquidità?
La si affida alle piattaforme di Criptovalute, che la usano per acquistare i Bitcoin. Questi vengono depositati in hot wallet (portafogli caldi), collegati a Internet, e cold wallet (portafogli freddi), non collegati a Internet.
I primi permettono di spendere e trasferire le Criptovalute in modo immediato, mentre i secondi sono simili alle casseforti custodite nei caveaux delle banche, super sicuri, ma per spostare le cripto ci vuole tempo.
Insomma, vanno bene per custodire i Bitcoin ma non per fare trading.

Anche per gli strumenti quotati sul mercato c’è una banca chiamata “depositaria” che detiene il denaro per operare ed è patrimonio separato dalla società che gestisce lo strumento (in caso di difficoltà della società di gestione non possono toccare tale denaro).

Come si esce dall’investimento?
Dando l’ordine di vendita. Il controvalore in euro viene messo a disposizione dell’investitore, che lo può conservare nella borsa di Criptovalute in attesa di fare nuovi acquisti oppure indirizzarlo al proprio conto corrente in Italia. Da tempo le principali borse di Criptovalute sono ricche di liquidità e perciò non c’è problema a ritirare i propri soldi quando si vuole.
Attenzione all’affidabilità delle piattaforme di wallet per non avere il rischio di vedere i propri soldi in fumo.

Utilizzando strumenti quotati su mercati regolamentati dopo 2 giorni avremo la disponibilità del controvalore in Euro sul conto.

Si rischia di perdere l’investimento?
Assolutamente sì. Per questo si dice sempre: investite solo quello che potete permettervi di perdere.
La loro variabilità è molto alta visto che in un solo giorno possono subire oscillazioni del 20% – 30%.

E chiaro comunque che il mercato delle criptovalute richiede un livello minimo di conoscenze e di accettazione di perdite importanti su una parte minoritaria del portafoglio globale.

Chi vigila sulle criptovalute?
Nessuno. Anche perché pochi Paesi, come la Svizzera o il Giappone, hanno dato un quadro giuridico preciso al settore.
Non c’è da stupirsi, comunque, perché il Bitcoin, la Criptovaluta primogenita, è nata proprio per non dipendere dagli Stati e dalle banche centrali.
Probabilmente in futuro assisteremo a prove di regolamentazione su un settore ancora troppo deregolamentato.

Le banche centrali che ruolo hanno?
Non ci sono banche centrali che hanno inserito le cripto nelle loro riserve valutarie. Per il momento sono ferme a guardare ed ad informare e rendere consapevole l’investitore.
La presidente della Bce Christine Lagarde ha detto che chi investe in criptovalute «si assume un rischio totale», puntando su strumenti che fra l’altro «sono utilizzati per il riciclaggio del denaro sporco».

Ci sono già stati casi di truffe?

Tantissime, con i soldi andati in fumo.
Per questo è opportuno affidarsi alle maggiori piattaforme o agli strumenti finanziari quotati su mercati regolamentati.

Ma chi può investire in questo mercato e a che soglie di ingresso?
Tutti possono entrare in questo mercato. Il Bitcoin, che al momento vale intorno ai 42.000 dollari, si divide in satoshi.
Nello stesso modo in cui un euro è divisibile in 100 centesimi, un Bitcoin è divisibile in 100.000.000 di «centesimi» chiamati satoshi.
Pertanto, la frazione minima di un bitcoin è 0,00000001. La soglia di ingresso delle maggior parte delle borse di Criptovalute o per gli strumenti finanziari è molto bassa, dai 100 ai 200 euro.

Quindi l’investimento in Bitcoin è alla portata di quasi tutte le tasche.
Visto il crescente interesse in questo settore le principali banche stanno cominciando a offrire fondi composti anche da Criptovalute.

In Italia si pagano le tasse sui guadagni da criptovalute?
Se si è detenuto Bitcoin all’interno delle piattaforme per un valore di almeno 51.645 euro per più di sette giorni, si paga il 26% sull’eventuale guadagno realizzato con la vendita e deve essere dichiarato nel quadro RW.
Se invece si detengono strumenti finanziari la tassazione è sempre del 26% e non bisogna dichiarare niente al fisco in quanto sono strumenti quotati su mercati regolamentati e la banca fa da sostituto d’imposta.

Investiresti in criptovalute?
Personalmente credo nella tecnologia che sta alla base delle Criptovalute, ovvero la Blockchain che è molto interessante anche per altri ambiti.
Detto questo, personalmente ho investito un po’ del mio capitale in Bitcoin con strumenti finanziari quotati. Conosco i rischi di tale investimento ed ho una conoscenza approfondita sul Bitcoin.

Naturalmente vista le oscillazioni di prezzo elevate e il picco di prezzo che ha avuto, consiglio di investire una parte residuale del proprio patrimonio al fine di aumentare la diversificazione del portafoglio.
Personalmente penso che sia adeguata una percentuale intorno al 2% massimo del proprio portafoglio investimenti.

Alla prossima…

Foto di apertura: elaborazione personale

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